Apnee notturne, sintomi e come curarle

Le apnee notturne, nemiche della salute

Spesso sentiamo parlare di apnee notturne ma pochi sanno di cosa si tratti davvero. Anche chi ne soffre, in molti casi, le dà per scontate, come se fossero un corollario necessario del russare e quindi non si occupa di conoscerne cause ed eventuali rimedi.
Le apnee notturne, dette anche apnee ostruttive del sonno, sono una patologia molto diffusa. Secondo le ultime ricerche, interessano circa il 20% della popolazione dai 40 anni in sù. La conseguenza principale è l’interruzione del respiro durante il sonno. Queste interruzioni frequenti causano il risveglio del dormiente che, in questo modo, non riesce mai ad arrivare allo stadio REM, quello di sonno più profondo, ed a concludere un ciclo. Ogni risveglio in realtà è molto breve (non più di 2-3 secondi) ma è un tempo sufficiente ad interrompere, appunto, il ciclo di sonno. Gli studiosi affermano che chi ne soffre possa arrivare a subire centinaia di micro-risvegli a notte, con evidenti conseguenze sulla qualità del sonno e sulla stanchezza de giorno successivo.

Le cause più comuni delle apnee notturne 

Proviamo ad evidenziare insieme quali sono le cause più frequenti di questo disturbo. Le cause sono riscontrabili in tutto ciò che occlude le vie aree superiori, quindi:

  • aumento di peso;
  • stanchezza diurna, affaticamento;
  • consumo di alcoolici;
  • abitudine al fumo;
  • uso di farmaci calmanti o che comunque favoriscono il sonno.

I sintomi

Ecco i sintomi da cui si può dedurre di soffrire di apnee notturne. Il paziente affetto da apnee notturne presenta alcuni sintomi facilmente identificabili.

Sintomi notturni

  • russare (ogni notte);
  • russare da tempo (almeno 6 mesi consecutivi);
  • pause respiratorie durante il sonno (riportate dal partner);
  • risvegli improvvisi con sensazione di soffocamento (rari);
  • stimolo frequente alla minzione.

Sintomi diurni

  • sonnolenza e stanchezza;
  •  cefalea mattutina;
  • fatica nella concentrazione;
  • variazioni dell’umore;
  •  riduzione delle abilità manuali

I possibili rimedi

E’ possibile, una volta scoperto di soffrirne, sconfiggere il problema delle apnee notturne?
Naturalmente, le prime indicazioni sono quelle di:

  • cercare di diminuire il proprio peso corporeo, in modo anche significativo;
  •  non bere alcoolici, almeno nella parte conclusiva della giornata;
  • cercare di ridurre al minimo il fumo;
  • ridurre, se possibile, lo stress che contraddistingue le nostre vite.

Tutte queste soluzioni sono sicuramente importanti e possono portare a miglioramenti della problematica ma, se intendiamo risolverla in modo definitivo, è necessario agire sulla posizione in cui il nostro corpo si trova a trascorrere la nottata.
Nei centri specializzati per il sonno insegnano ai degenti a dormire in una posizione che non sia sdraiata, ossia in modo che la testa e le spalle si trovino ad una altezza maggiore rispetto a quella del resto del corpo.
Questa posizione favorisce un deflusso più regolare dell’aria e impedisce quegli ingorghi che portano all’interruzione del respiro.
Alcuni decidono di posizionare sotto la testa più cuscini, in modo da stare più alti, ma spesso questa abitudine scatena brutte infiammazioni alla cervicale e dolori alle spalle. La soluzione migliore, invece, sembra essere quella di acquistare una rete reclinabile perché essa consente al corpo di mantenere un’armonia per tutta la sua lunghezza, senza creare scalini a livello delle spalle.
Sembra una soluzione sin troppo facile ma effettivamente lo è: basta un piccolo cambiamento per aiutare il nostro corpo a respirare in modo naturale.

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