La pulizia del materasso

La pulizia del materasso

Fedele compagno di vita posto al centro della camera da letto, il materasso conquista il ruolo di protagonista della stanza adibita al riposo.

Struttura morbida e corposa preposta al relax e al ristoro delle membra, il materasso sostiene e accoglie silenziosamente più di un terzo della nostra vita, donando momenti di puro confort e di comodità senza eguali; per questa ragione il materasso va curato, pulito e mantenuto salubre nel corso del tempo, affinché una pulizia metodica e frequente – per questa ragione mai esageratamente sfiancante – possa aiutare a tenere lontani acari e allergeni di varia natura, permettendo, in questo modo, un riposo sicuro e sempre sul pulito.

Mettere a nudo il materasso

Per poter pulire il materasso bisogna liberarlo da ogni complemento d’arredo in tessuto funzionale al riposo: cuscini, coperte, lenzuola e coprimaterasso vanno periodicamente tolti e posti nel cesto del bucato.

Una routine del genere garantisce, infatti, sia un sistema di ricircolo dell’aria che tocca, in questo modo, anche la struttura inferiore del materasso, favorendo l’evaporazione di cattivi odori quali quelli di sudore o legati a cibi e bevande consumati a letto, sia per favorire una pulizia a tutto tondo che coinvolga anche coperte e cuscini; sarebbe infatti assurdo, una volta pulito il materasso, rivestirlo con lenzuola impolverate, sporche e puzzolenti.

smacchiare materasso

Maniere forti contro germi e macchie

Una volta messo a nudo il materasso, e infilate in lavatrice lenzuola e coperte sporche, bisognerà armarsi di aspirapolvere, alleato imbattibile nella pulizia della casa.

Oggigiorno, numerosissimi aspirapolvere sono già dotati di un apposito beccuccio adatto alla pulizia di cuscini e materassi: utilizzare quello per pulire la struttura morbida del letto significa operare in maniera efficace e in profondità, andando ad eliminare acari, germi, polveri di varia natura e residui corporali quali capelli e cellule morte dispersi sul materasso.

Una volta aspirato tutto lo sporco possibile, toccherà affrontare le macchie e gli aloni del materasso: mangiare uno spuntino sul letto, bere una bevanda gassata possono sembrare ottimi modi di passare il tempo, ma piccoli movimenti inconsulti, bevande che si riversano e pezzi di pizza contro il letto possono diventare veri e propri problemi da dover prontamente risolvere – senza contare possibili macchie di sangue o liquidi di altra natura che possono intaccare la pulizia del materasso. Macchie fresche di questo genere possono ancora essere tranquillamente risolte per mezzo di un panno freddo umido che, tamponato delicatamente e costantemente sulla macchia fresca, potrà assorbirla completamente – attenzione agli strofinamenti: movimenti diversi dal tamponamento della macchia, infatti, potrebbero solo favorire un suo allargamento.

Se invece la macchia è bella che asciutta, oramai solidamente ancorata al materasso, sarà necessario ricorrere a detergenti più aggressivi quali quelli a base di perossido di idrogeno mescolati con del detersivo per piatti: la soluzione, passata sopra la macchia e leggermente e pazientemente strofinata, servirà ad ammorbidirla, rendendola più facile da rimuovere.

Bicarbonato per i cattivi odori

Una volta pulito il materasso ed eliminati germi, macchie e aloni, si consiglia di utilizzare del bicarbonato da cucina per debellare completamente odori fastidiosi quali quello del sudore, del cibo o anche del detergente stesso appena utilizzato.

Cosparso il materasso con una pioggia ben distribuita di bicarbonato, bisognerà lasciarlo agire: più tempo verrà lasciato in posa più il materasso ne beneficerà – aggiungere dell’olio essenziale può essere un’ottima idea per regalare alla struttura bianca e morbida l’odore che più si ama. Ripassata, infine, l’aspirapolvere, per eliminare gli ultimi residui della polvere bianca e profumata, è necessario lasciare arieggiare un altro po’ il materasso prima di rivestirlo di lenzuola profumate e coperte odorose.

Adesso sì che sarà possibile fare bei sogni!

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